Report

SmackDown, report della puntata del 6 febbraio 2026

Redazione 09 Febbraio 2026

Eccoci con report e risultati di SmackDown del 6 febbraio 2026. Lo show blu ha raccolto le conseguenze dirette della Royal Rumble e ha iniziato a mettere ordine tra rivalità, titoli e qualificazioni, con due Triple Threat valevoli per l’Elimination Chamber e una difesa importante dei Women’s Tag Team Titles.

Tra i momenti più pesanti della serata spiccano l’attacco di Cody Rhodes a Drew McIntyre, il caos intorno alla Women’s Title picture e la qualificazione di Randy Orton nel main event.

Cody Rhodes apre lo show: attacco a Drew McIntyre e caos nel backstage

SmackDown si apre con un riepilogo della Royal Rumble, ma la puntata entra subito nel vivo con l’ingresso dell’Undisputed WWE Champion Drew McIntyre. Lo scozzese non fa nemmeno in tempo a prendersi la scena che viene attaccato alle spalle da Cody Rhodes, ancora furioso per quanto accaduto al PLE.

Rhodes sale poi sul ring e promette vendetta, citando anche il clima da WrestleMania con lo scontro in avvicinamento tra Roman Reigns e CM Punk. Il messaggio è chiaro: Cody vuole un posto nello Showcase of the Immortals e sembra disposto a tutto pur di ottenerlo.

Poco dopo, nel backstage, Nick Aldis interviene e informa Rhodes che sarà inserito in un match di qualificazione per l’Elimination Chamber, mettendo subito un obiettivo concreto davanti al suo percorso.

Women’s Tag Team Titles: RHIYO resistono a Giulia e Kiana James

Il primo match della serata è una sfida titolata: le WWE Women’s Tag Team Champions RHIYO (Rhea Ripley e IYO SKY) difendono le cinture contro Giulia e Kiana James.

L’incontro parte con IYO e Giulia, con quest’ultima che prova subito a imporre ritmo e personalità. Le sfidanti riescono a controllare la fase centrale del match, isolando IYO e colpendola duramente anche fuori dal ring, sfruttando ogni occasione per rallentare le campionesse e spezzarne il ritmo.

Il cambio di marcia arriva con l’ingresso di Rhea Ripley, che ribalta la dinamica e riporta energia alle campionesse. Giulia resta comunque pericolosa fino alla fine, ma la combinazione decisiva arriva nel finale: Riptide e Moonsault chiudono l’incontro e confermano le campionesse.

RHIYO mantengono i titoli e restano un punto centrale della divisione.

Carmelo Hayes batte The Miz in un match non titolato

Si passa poi a un incontro non titolato tra lo United States Champion Carmelo Hayes e The Miz.

Hayes prende presto il controllo mostrando velocità e atletismo, mentre Miz tenta di rallentare l’incontro con furbizia e gestione dei tempi. Il match cresce soprattutto nella fase finale: Hayes prova una Frog Splash ma finisce sulle ginocchia di Miz, che tenta di capitalizzare con la Skull Crushing Finale.

Il campione però reagisce e chiude con un Codebreaker improvviso, portandosi a casa una vittoria importante e pulita contro un veterano del roster.

Qualificazione femminile Elimination Chamber: Tiffany Stratton vince il Triple Threat

Arriva poi il primo match di qualificazione all’Elimination Chamber femminile: Lash Legend (accompagnata da Nia Jax) contro Chelsea Green (con Alba Fyre) contro Tiffany Stratton.

Tiffany impone subito ritmo e personalità, alternando attacchi rapidi e momenti spettacolari. La contesa si accende soprattutto fuori dal ring, con Stratton che colpisce sia Lash Legend sia Nia Jax con un Diving Crossbody, mandando un segnale chiaro sul suo stato di forma.

Dopo varie fasi di controllo e ribaltamenti, la chiusura arriva quando Tiffany riesce a neutralizzare Lash e colpisce Chelsea Green con il Prettiest Moonsault Ever, conquistando lo schienamento decisivo.

Tiffany Stratton si qualifica ufficialmente per l’Elimination Chamber.

Oba Femi distrugge Kit Wilson in pochi secondi

Segmento breve ma molto chiaro: Kit Wilson entra e si lancia in un promo, dicendo di voler dimostrare di essere superiore a chi considera “maschi alpha”, invitando chiunque abbia partecipato alla Royal Rumble ad affrontarlo.

La risposta è immediata: Oba Femi arriva sul ring e lo match dura pochissimo. Il Ruler domina senza concedere spazio e chiude con una Sit-out Powerbomb.

Una vittoria rapida che serve più a definire Oba Femi come minaccia che a raccontare un match vero e proprio.

Jacob Fatu attacca Drew McIntyre: Aldis lo manda via ma lo inserisce in un qualifier

Nel backstage Damian Priest e R-Truth commentano quanto accaduto, ma la situazione esplode quando Drew McIntyre torna nuovamente a farsi vedere.

Lo scozzese viene brutalmente attaccato da Jacob Fatu, in un’aggressione talmente violenta da richiedere l’intervento di arbitri e dirigenti per separarli. Il segmento è uno dei più duri della serata e alza ulteriormente la tensione attorno a McIntyre.

Nick Aldis interviene e manda via Fatu, ma subito dopo annuncia che lo inserirà comunque in un match di qualificazione per l’Elimination Chamber. Una scelta che alimenta ancora di più il caos intorno al campione.

Tama Tonga batte Shinsuke Nakamura con l’aiuto del My Family Tree

Uno dei match più attesi della serata vede Shinsuke Nakamura affrontare Tama Tonga, accompagnato dal My Family Tree.

Tama Tonga controlla gran parte dell’incontro, imponendo fisicità e sfruttando anche le interferenze e il supporto della stable. Nakamura prova a reagire, ma ogni tentativo viene interrotto da DDT e Reverse DDT che tagliano fuori qualsiasi rimonta.

Il finale arriva con una Hidden Blade che consegna la vittoria a Tama Tonga.

Liv Morgan provoca la divisione: Aldis organizza un tag match improvvisato

Dopo un segmento backstage con Fraxiom e Motor City Machine Guns, si passa a un momento molto importante per la Women’s Title picture.

Nick Aldis introduce Liv Morgan, accompagnata da Raquel Rodriguez. Liv si prende la scena e provoca il pubblico, giocando sull’idea di scegliere chi affrontare a WrestleMania 42 tra Stephanie Vaquer e Jade Cargill. Il segmento lascia anche intendere tensioni interne con Raquel, dopo quanto successo a RAW.

A interrompere il tutto arriva Jade Cargill, che si presenta faccia a faccia con Raquel e minaccia apertamente Liv. La situazione si complica ulteriormente quando si aggiunge Jordynne Grace e la discussione diventa immediatamente esplosiva.

Aldis decide quindi di trasformare il segmento in un match di coppia sul momento.

Jade Cargill e Jordynne Grace battono Liv Morgan e Raquel Rodriguez

Il tag team match vede Jade Cargill e Jordynne Grace affrontare Liv Morgan e Raquel Rodriguez.

Nonostante la superiorità fisica iniziale, Jade e Jordynne mostrano screzi e mancanza di intesa, permettendo al Judgment Day di prendere il controllo e isolare Grace per lunghi tratti. Liv riesce a mettere in difficoltà Jordynne, mentre Raquel impedisce più volte il tag verso Jade.

Il caos aumenta quando Jade colpisce involontariamente Jordynne con un Superkick. Poco dopo però riesce a far sì che Raquel colpisca Liv con un Big Boot, ribaltando completamente l’inerzia.

Nel finale, Jordynne sfrutta la confusione e ottiene la vittoria con un roll-up, chiudendo il match in modo rapido e furbo.

Dopo l’incontro, Aldis annuncia che Jade Cargill e Jordynne Grace si affronteranno la settimana successiva in un match titolato.

Segmenti backstage: Rey Fenix, Sami Zayn e Trick Williams

Nel backstage Sami Zayn viene raggiunto da Rey Fenix, che lo invita a non mollare. Il momento viene però rovinato dall’arrivo di Trick Williams, che prende in giro entrambi e provoca Fenix, ricevendo in risposta una sfida diretta.

Un segmento breve, ma chiaramente pensato per avviare una nuova rivalità.

Drew McIntyre parla: attacca Jacob Fatu e provoca Punk e Reigns

Nel finale di puntata Drew McIntyre torna in scena, ancora furioso per l’attacco subito. McIntyre si lamenta del comportamento di Jacob Fatu e sostiene che dovrebbe essere escluso dall’Elimination Chamber.

Poi allarga il discorso, prendendosela con Sami Zayn per la sconfitta e soprattutto con CM Punk e Roman Reigns, accusando Reigns di codardia per aver scelto Punk come avversario a WrestleMania 42.

Quando sembra pronto a lasciare il ring, arriva Trick Williams, che gli suggerisce di guardare attentamente il match di qualificazione: sarà lì che si capirà chi potrebbe diventare il suo prossimo avversario verso WrestleMania.

Main event: Randy Orton batte Aleister Black e Solo Sikoa e si qualifica per l’Elimination Chamber

Il main event è un Triple Threat di qualificazione per l’Elimination Chamber maschile: Randy Orton contro Aleister Black (con Zelina Vega) contro Solo Sikoa.

Orton viene inizialmente isolato dagli altri due, con Black che prova a imporre tecnica e controllo e Sikoa che risponde con potenza e dominio fisico. Il match si sviluppa su continui ribaltamenti, con momenti di alta intensità e colpi pesanti.

Sikoa arriva vicino alla vittoria con una Uso Splash su Orton, ma lo schienamento non basta. Black e Solo si colpiscono con sequenze durissime tra Spinning Solo e Black Mass, finché Black sembra poter sorprendere anche Orton. Ma Randy resiste, piazza una prima RKO e poi chiude definitivamente con una seconda RKO, questa volta su Solo Sikoa, ottenendo la vittoria e il pass per l’Elimination Chamber.

Randy Orton si qualifica e aggiunge un altro capitolo alla sua storia nella gabbia.

Redazione
Scritto da

Redazione