RAW, report della puntata del 9 febbraio 2026
La puntata di Monday Night RAW del 9 febbraio 2026 ha continuato a spingere forte sulla Road to WrestleMania 42, mescolando difese titolate, qualificazioni all’Elimination Chamber e segmenti pesanti legati al main event scene. Una serata densa, che ha visto gli Usos difendere i World Tag Team Titles, Rhea Ripley conquistare un posto nella Chamber e LA Knight chiudere lo show qualificandosi nel main event.
In mezzo, tanta carne al fuoco: Becky Lynch e AJ Lee sempre più vicine allo scontro, Dominik Mysterio umiliato verbalmente da Stephanie Vaquer e Finn Bálor che ha forzato la mano per ottenere una sfida titolata contro CM Punk.
Becky Lynch e AJ Lee aprono RAW: tensione alle stelle
RAW si apre con l’arrivo all’arena del World Heavyweight Champion CM Punk, accompagnato da AJ Lee. Sullo sfondo, però, si intravede subito una Becky Lynch tutt’altro che tranquilla: basta poco per capire che la presenza di AJ nello show rosso non è destinata a passare inosservata.
Non a caso, poco dopo è proprio la Women’s Intercontinental Champion a presentarsi per prima sul ring. Becky va dritta al punto: per lei il ritorno di AJ a RAW è una provocazione evidente, quasi personale, e non ha alcuna intenzione di far finta di niente.
AJ Lee prova a spegnere la polemica chiarendo di essere lì solo per supportare Maxxine Dupri, ma Becky non le dà credito e il confronto si accende rapidamente, diventando sempre più teso e diretto.
La situazione esplode quando Becky tira in ballo Elimination Chamber a Chicago, insinuando che AJ stia puntando esattamente a quello. AJ, invece di negare o arretrare, coglie l’assist e rilancia, fino a ottenere quello che voleva fin dall’inizio: una sfida titolata.
Alla fine il match viene ufficializzato, e da quel momento il quadro è chiaro: tra Becky Lynch e AJ Lee la rivalità è ormai partita.
World Tag Team Titles: Usos battono Alpha Academy e restano campioni
Il primo match della serata è subito una sfida titolata: i World Tag Team Champions Usos mettono in palio le cinture contro l’Alpha Academy, rappresentata da Akira Tozawa e Otis.
Gli sfidanti partono con grande intensità, riuscendo a mettere in difficoltà soprattutto Jimmy Uso. Tozawa è il più attivo nella fase iniziale, colpendo con continuità sia sul ring che all’esterno, mentre Otis prova a spostare il match su un piano più fisico e a chiuderla in fretta con il suo classico Caterpillar.
Il momento però viene interrotto dalla reazione dei campioni, che spezzano l’inerzia con un Double Superkick perfettamente sincronizzato.
Tozawa continua a premere sull’acceleratore e si prende un ottimo momento di controllo, prima con un Double Missile Dropkick e poi con una serie di Suicide Dive, culminando con una Diving Senton su Jimmy.
Nel finale, però, gli Usos fanno valere l’esperienza: accelerano, alzano il ritmo e chiudono con la loro combinazione più efficace. Double Spear e poi 1D su Otis, con lo schienamento decisivo che vale la conferma.
Gli Usos restano campioni e, nel post-match, Jimmy incoraggia Jey a puntare alla qualificazione per l’Elimination Chamber.
Liv Morgan provoca tutti, Stephanie Vaquer risponde e umilia Dominik
Subito dopo si passa a uno dei segmenti più discussi della puntata. Liv Morgan entra in scena accompagnata da “Dirty” Dominik Mysterio, presentato come Intercontinental Champion e AAA Mega Champion. Dominik prova a mettersi in mostra con un’entrata sopra le righe, tra fiori e cioccolatini, mentre Liv continua a giocare con tutti, senza rivelare chi intende scegliere come avversaria.
A cambiare completamente il tono del segmento ci pensa l’arrivo della Women’s World Champion Stephanie Vaquer. La campionessa non perde tempo e va subito faccia a faccia con Dominik, scambiando con lui qualche parola in spagnolo… per poi “tradurre” il contenuto in modo piuttosto diretto, con un insulto che manda in delirio il pubblico.
Da lì la tensione sale rapidamente. Vaquer provoca Liv senza mezzi termini e la invita apertamente a sceglierla, lasciando intendere che a WrestleMania sarebbe pronta a metterla al tappeto.
Il segmento si chiude nel modo più netto possibile: Stephanie Vaquer schiaffeggia Dominik Mysterio, lasciando Liv e Dom a incassare una figuraccia pesante davanti a tutta l’arena.
Qualificazione femminile Elimination Chamber: Rhea Ripley vince il Triple Threat
Il secondo match della serata è subito pesante: un Triple Threat di qualificazione all’Elimination Chamber femminile, con in palio un posto nella gabbia. Sul ring si affrontano Rhea Ripley, Lyra Valkyria e Ivy Nile.
La partenza è tutta della Mami, che impone ritmo e fisicità, controllando soprattutto Ivy e provando a mettere subito le cose in chiaro. Lyra però non resta a guardare: trova spazio, alza l’intensità e riesce a ribaltare l’inerzia con una fase aggressiva sia dentro che fuori dal ring, arrivando per qualche minuto a prendersi davvero la scena.
A quel punto entra in gioco Ivy Nile, che reagisce e costruisce il suo momento più importante del match con una Tower of Doom, seguita da una lunga fase di dominio fatta di potenza e German Suplex.
Lyra prova a chiudere i conti con la sua Nightwing, ma sul più bello arriva Ripley a interrompere lo schienamento e a riprendersi il controllo della contesa.
Il finale è rapido e definitivo: Riptide, uno-due-tre.
Rhea Ripley vince il Triple Threat e conquista ufficialmente la qualificazione all’Elimination Chamber.
Finn Bálor pretende CM Punk: Pearce ufficializza la sfida per Elimination Chamber
Nel backstage Finn Bálor chiarisce subito le sue intenzioni: per lui la questione con CM Punk è tutt’altro che chiusa. E infatti poco dopo si presenta sul ring, interrompendo Michael Cole e prendendosi la scena.
Bálor è diretto, quasi ossessivo: sostiene che Roman Reigns non può permettersi di “prendersi il suo posto” nella corsa al titolo e ribadisce che a Elimination Chamber vuole esserci lui, contro Punk. Il motivo è altrettanto chiaro: batterlo a Chicago, nella sua città, davanti al suo pubblico, e umiliarlo nel modo più simbolico possibile.
A quel punto interviene il General Manager Adam Pearce, che prova a contenere la situazione con la security e a far sgomberare il ring. Ma l’atmosfera cambia nel giro di pochi secondi: arriva CM Punk.
Il campione sale sul ring mentre Bálor si rifugia verso il tavolo di commento, e la tensione si alza immediatamente. Pearce tenta di evitare lo scontro e non vuole ufficializzare il match, ma Punk lo mette alle strette: o rende la sfida ufficiale, oppure lui passerà l’intera serata a dare la caccia a Bálor.
Pearce, senza alternative, cede.
Il match viene annunciato: CM Punk vs Finn Bálor per il World Heavyweight Championship a Elimination Chamber.
Subito dopo, Punk rincara la dose: guardando avanti verso WrestleMania, dichiara apertamente che non ha alcuna intenzione di farsi battere da Roman Reigns.
Paul Heyman attacca Pearce: la Vision sotto osservazione
Nel backstage Paul Heyman affronta direttamente Adam Pearce, accusandolo di essere il principale responsabile dell’infortunio di Bron Breakker. Il confronto è teso e Pearce, invece di stare al gioco, decide di tagliare corto con un ordine preciso.
Il General Manager impone una regola chiara: nessuna interferenza della Vision nel match di qualificazione all’Elimination Chamber che vedrà coinvolto Austin Theory.
Un avvertimento che, col senno di poi, suona quasi come una provocazione.
Nattie vs Maxxine Dupri finisce in caos: arriva AJ Lee, poi Becky Lynch
Il terzo match della serata vede Nattie affrontare Maxxine Dupri, ma l’incontro prende una piega molto più dura del previsto già dopo pochi minuti.
L’azione si sposta rapidamente fuori dal ring e Nattie impone un dominio pesante, arrivando a colpire Maxxine anche sopra il tavolo di commento, senza alcuna intenzione di rallentare. La tensione cresce fino al finale caotico: entrambe vengono contate fuori e il match termina in doppio countout.
Ma per Nattie non è abbastanza. Nel post-match continua l’assalto e arriva addirittura a bloccare Maxxine in una Sharpshooter a incontro già finito, lasciandola dolorante al centro del ring.
A quel punto corre in aiuto AJ Lee, che raggiunge Maxxine per soccorrerla. Il momento dura pochissimo: Becky Lynch arriva alle spalle e colpisce AJ, facendo esplodere di nuovo la rivalità che aveva aperto la puntata.
Je’Von Evans ed El Grande Americano originale vincono contro Los Americanos
Si passa poi a uno dei match più particolari della serata, costruito attorno a una storyline che gioca sull’assurdo ma che, a RAW, viene trattata con un taglio sorprendentemente serio.
I Los Americanos (Rayo Americano e Bravo Americano), accompagnati dal loro El Grande Americano, affrontano Je’Von Evans e un partner misterioso. Il colpo di scena arriva subito: il partner di Evans è El Grande Americano originale, quello “vero”.
La prima fase del match è tutta a favore dei Los Americanos, che isolano Evans nel loro angolo e sfruttano anche l’aiuto del loro Americano per mantenere il controllo. La musica cambia quando entra in scena l’originale, che ribalta l’inerzia e prova anche a chiudere Bravo in un Ankle Lock, costringendolo a una fuga complicata.
Nel finale Bravo tenta un Diving Splash, ma viene intercettato da Evans con un OG Cutter. A quel punto El Grande Americano originale chiude i conti con un Diving Headbutt, ottenendo la vittoria.
Vincono Je’Von Evans ed El Grande Americano originale.
Nel post-match, però, il caos continua: il secondo Americano attacca Evans e prova a smascherare l’originale, ma il tentativo si ritorce contro di lui e viene costretto a battere in ritirata.
Gunther e Oba Femi: la puntata continua a costruire minacce
Nel corso della serata arriva anche spazio per continuare a costruire alcune delle presenze più minacciose del roster.
La regia manda in onda un filmato dedicato a Oba Femi, mentre poco dopo compare anche Gunther, che con la sua solita freddezza afferma che la sua Road to WrestleMania inizierà davvero dalla prossima puntata, dopo essersi già qualificato per l’Elimination Chamber.
Main event: LA Knight si qualifica all’Elimination Chamber battendo Penta e Theory
Il main event di RAW è un Triple Threat maschile di qualificazione all’Elimination Chamber, con LA Knight contro Penta contro Austin Theory, accompagnato da Paul Heyman.
Theory parte forte e prova a controllare il match, prima facendo fuori Penta dalla dinamica e poi concentrandosi su Knight, colpendolo alle corde e all’angolo. LA Knight però resiste e riesce a ribaltare il ritmo, trovando un momento importante quando intercetta un Dropkick e risponde con un Backbreaker.
Penta entra pesantemente nel match poco dopo, colpendo entrambi con un Diving Crossbody e trasformando la contesa in un caos continuo a tre. Theory tenta di riprendersi la scena con una Powerbomb all’angolo, ma il match resta apertissimo e sempre più imprevedibile.
Knight evita il Curb Stomp, ma la Vision decide comunque di interferire: il momento chiave arriva quando Bronson Reed entra in scena e colpisce con lo Tsunami.
Theory riesce comunque a connettere con lo Stomp, ma Penta interrompe lo schienamento all’ultimo, trascinando Theory fuori dal ring e colpendolo con un Superkick. Ed è qui che succede l’imprevisto: un uomo misterioso attacca Theory con un Curb Stomp, lo rimette nel ring e lascia il membro della Vision completamente esposto.
LA Knight ne approfitta immediatamente: BFT, schienamento e match chiuso.
Vince LA Knight, che si qualifica ufficialmente per l’Elimination Chamber.
RAW 9 febbraio 2026: risultati ufficiali
- Gli Usos (c) battono Alpha Academy e mantengono i World Tag Team Championships
- Rhea Ripley batte Lyra Valkyria e Ivy Nile e si qualifica per l’Elimination Chamber
- Nattie vs Maxxine Dupri termina in doppio countout
- Je’Von Evans ed El Grande Americano originale battono Los Americanos
- LA Knight batte Penta e Austin Theory e si qualifica per l’Elimination Chamber
