SmackDown, report della puntata del 13 marzo 2026
SmackDown fa tappa a Phoenix mentre WrestleMania 42 si avvicina a grandi passi. La puntata non stravolge la card dello Showcase of the Immortals, ma muove diverse rivalità e soprattutto cambia il tono dello scontro per il titolo WWE.
Drew McIntyre continua a inseguire vendetta dopo aver perso la cintura, la divisione femminile resta un terreno affollato e imprevedibile e nel backstage iniziano a emergere crepe tra vecchi alleati. Sul finale, Randy Orton ricorda a tutti che tipo di predatore può essere quando decide di smettere di fare il mentore. Ma andiamo con ordine.
Drew McIntyre chiede conto della sconfitta
Drew McIntyre apre SmackDown con il microfono già stretto in mano e la frustrazione della settimana precedente ancora addosso. Lo scozzese non gira attorno alla questione, il titolo gli è stato portato via e per lui dietro a tutto c’è Nick Aldis. Secondo Drew, il General Manager ha fatto in modo che Cody Rhodes arrivasse al match giusto nel momento giusto.
Aldis arriva sul ring e taglia corto. Non c’è nulla da sistemare, essere campione significa difendere il titolo e McIntyre lo ha fatto in un match uno contro uno, senza scuse. Se quella sera è andata male, la responsabilità è solo sua.
Prima che Drew possa replicare entra Jacob Fatu. Il samoano non usa mezzi termini e ricorda a McIntyre che il suo regno non è nato dal nulla e che la settimana scorsa è stato proprio lui a sistemare le cose. Se Drew ha perso il titolo, è perché qualcuno ha deciso che era arrivato il momento. La provocazione è diretta, cosa intende fare adesso? McIntyre resta qualche secondo in silenzio, poi scuote la testa. Guarda Aldis, guarda Fatu, guarda il pubblico e chiude la discussione in modo brutale.
“I quit!”
Drew McIntyre se ne va dal ring mentre l’arena resta spiazzata. SmackDown parte così, con una porta che sembra sbattuta in faccia alla WWE.
Wyatt Sicks e My Family Tree portano la guerra sul ring
Il primo match della serata mette di fronte My Family Tree e Wyatt Sicks. Sul ring ci sono Solo Sikoa e Talla Tonga contro Uncle Howdy ed Erick Rowan, ma fin dai primi minuti è chiaro che la situazione non resterà confinata tra le corde.
Rowan e Tonga aprono lo scontro con una battaglia di potenza, mentre Solo prova a imporre il suo ritmo con colpi pesanti. Howdy incassa ma riesce a restare nel match, con Rowan che a un certo punto salva il compagno dopo un Samoan Spike che rischiava di chiudere la contesa.
Intorno al ring però la tensione esplode. Joe Gacy, Dexter Lumis, JC Mateo e Tama Tonga iniziano a darsele senza troppi complimenti e nel giro di pochi secondi l’area ringside si riempie di corpi a terra. Quando la polvere si abbassa restano in piedi solo Solo Sikoa e Uncle Howdy.
Solo è pronto a chiuderla. Il Samoan Spike è carico e il bersaglio è davanti a lui. Ed ecco che Nikki Cross afferra la lanterna dei Wyatt Sicks e scappa via con l’oggetto tra le mani. Solo si gira istintivamente verso di lei, perché quella lanterna è diventata il centro della guerra tra le due fazioni. Uncle Howdy si rialza, afferra Solo e lo stende con la Sister Abigail. Tre secondi e il match è finito.
I Wyatt Sicks festeggiano… ma per poco. Tama Tonga arriva alle spalle di Howdy e lo abbatte con il Cutthroat Driver. Poi recupera la lanterna e la riporta tra le mani del My Family Tree.
Jade Cargill liquida Michin
Jade Cargill affronta Michin in un match non titolato nato dalle tensioni delle ultime settimane. Michin torna all’assalto dopo il lungo stop causato proprio da un attacco della campionessa e parte senza timori.
La sfidante prova a sorprendere Jade con combinazioni rapide. Dopo una prima fase in cui Cargill usa la sua potenza (tra cui una Fallaway Slam che spedisce Michin fuori ring) la contesa si accende quando Michin riesce a cambiare ritmo. La sfidante trova spazio con una Tornado DDT e poi con una Sliced Bread che mette in difficoltà la campionessa. Michin vede l’occasione e prova a chiuderla con la Eat Defeat.
Jade però riesce a salvarsi rotolando fuori dal ring proprio all’ultimo istante, evitando il conteggio. Michin non molla e la insegue all’esterno, ma qui la campionessa ribalta la situazione. Jade si sposta all’ultimo secondo e Michin finisce violentemente contro la barriera dei timekeeper, colpendo la parte bassa della schiena.
Da lì il match cambia direzione. Cargill riporta l’avversaria sul ring, la solleva con una Chokeslam e chiude poco dopo con la Jaded. Così la campionessa mette un altro punto esclamativo sulla sua strada verso WrestleMania.
Subito dopo Jade prende il microfono per ribadire il concetto: a WrestleMania non cambierà nulla. La musica di Rhea Ripley interrompe la celebrazione. Ripley sale sul ring e si mette faccia a faccia con la campionessa. Poche parole, ma il messaggio arriva forte e chiaro… a WrestleMania il titolo potrebbe cambiare padrona.
Dissidi tra Sami Zayn e Cody Rhodes
Nel backstage Cody Rhodes riceve il contratto per il match di WrestleMania contro Randy Orton.
Subito dopo arriva Sami Zayn. Il canadese si congratula con il nuovo campione e prova a mantenere il clima leggero. Cody però non sembra fidarsi fino in fondo… fa notare a Sami che ha parlato anche con Orton e lascia intendere che quelle congratulazioni possano avere un doppio fine.
Sami perde la calma e ribadisce che ha fatto i complimenti a entrambi perché li considera amici. L’idea che Cody possa dubitare delle sue intenzioni lo manda su tutte le furie. Nel mezzo della discussione si inserisce Aleister Black, che aggiunge qualche parola di troppo e alimenta la tensione.
I titoli di coppia femminili finiscono in rissa
Nia Jax e Lash Legend mettono in palio i titoli di coppia contro Charlotte Flair e Alexa Bliss in un match che prende velocità soprattutto nella seconda metà.
Charlotte sembra avere il controllo quando trova spazio per la sua offensiva, ma Nia interrompe il momento con una Samoan Drop che spezza il ritmo della sfidante. Poco dopo l’Annihilator va a vuoto e Flair ne approfitta subito: sale sulla terza corda e colpisce con il Diving Moonsault.
La cintura sembra a un passo dal cambiare mano, ma Lash Legend entra appena in tempo per interrompere il conteggio. La contesa si allarga. Alexa piazza una DDT su Lash e tutte e quattro finiscono a colpirsi contemporaneamente mentre l’arbitro prova a mantenere il controllo. Nel frattempo, a bordo ring ci sono anche Nikki e Brie Bella, uscite prima per segnalare il loro interesse per i titoli.
Charlotte carica il Queen Boot, ma Nia Jax afferra Nikki Bella e la trascina davanti a sé: il colpo della Flair finisce dritto sulla Hall of Famer. Nella collisione resta coinvolta anche Brie, che viene travolta subito dopo.
Con le Bella stese a bordo ring, Alexa Bliss sale sulla terza corda pronta per la Twisted Bliss. Proprio mentre sta per saltare, Brie riesce a intervenire e la fa cadere dalla posizione.
Il match si disintegra definitivamente. Lash Legend ripulisce il ring con una doppia clothesline, Nia torna a dominare la scena e le Irresistible Forces restano le uniche ancora in piedi. Il segmento si chiude con un ultimo colpo brutale: Nia Jax schiaccia Nikki Bella con una leg drop, mentre le campionesse troneggiano sul disastro lasciato sul ring.
Damian Priest e R-Truth continuano a sorprendere
Damian Priest e R-Truth affrontano Angel e Berto dei Los Garza in un match che per lunghi tratti diventa una prova di resistenza per l’Archer of Infamy.
Con Truth fuori gioco per buona parte dell’incontro, Priest si ritrova a gestire da solo l’offensiva della coppia messicana. Il momento migliore dei Garza arriva quando Berto colpisce con uno springboard e Angel segue con il moonsault, una combinazione che sembra poter chiudere la contesa.
L’Archer of Infamy però resta in piedi. Blocca l’azione con una serie di uppercut e intercetta Angel prima che possa tornare all’attacco, sollevandolo per una Razor’s Edge al centro del ring. Con i Garza storditi sul tappeto, Priest guarda verso l’angolo e chiama finalmente R-Truth che connette l’Attitude Adjustment mentre Priest completa l’azione con la South of Heaven.
La combinazione è sufficiente per il conto di tre. Damian Priest e R-Truth portano a casa la vittoria.
Danhausen maledice The Miz
Nel backstage The Miz viene avvicinato da Danhausen, che prova subito a infilarsi nel segmento del Miz TV previsto più tardi nella serata con Jelly Roll. Danhausen propone una collaborazione: il suo nuovo show, “Goodnight Hausen”, potrebbe prendere il posto del Miz TV. Suggerisce perfino a Miz di indossare la sua nuova maglietta durante il segmento.
L’A-Lister non è minimamente interessato. Miz respinge ogni proposta e chiude la conversazione con un secco rifiuto.
Come prevedibile, Danhausen però non la prende bene. Prima che Miz possa andarsene, lo ferma e gli ricorda che la settimana precedente lo aveva avvertito. Poi lancia la sua maledizione su The Miz e si allontana, lasciando l’A-Lister visibilmente irritato.
Jelly Roll manda al tappeto Miz e Kit Wilson
Il Miz TV ospita Jelly Roll in uno dei segmenti più curiosi della serata. The Miz prova a costruire il momento parlando della storia del cantante e della sua trasformazione fisica. Poi prova a spostare il discorso su di sé, suggerendo che potrebbe essere la guida giusta per accompagnarlo nel mondo WWE.
A questo punto entra Kit Wilson che interrompe il segmento e attacca direttamente Jelly Roll. Il bersaglio è la sua perdita di peso e l’immagine che, secondo lui, il cantante starebbe vendendo al pubblico. Wilson lo accusa apertamente di promuovere standard di bellezza tossici e di essere “fat-phobic”.
Le parole scaldano subito l’atmosfera. Jelly Roll si avvicina a Wilson e i due arrivano faccia a faccia. Quando parte la spinta, Wilson riesce a scansarsi all’ultimo istante. Il colpo di Jelly Roll finisce invece su The Miz, che incassa in pieno.
Wilson approfitta della confusione e si allontana dal ring, mentre Jelly Roll resta al centro della scena.
Tiffany Stratton vs Kiana James
Tiffany Stratton affronta Kiana James, con Giulia a bordo ring a osservare da vicino la contesa.
Kiana parte forte e trova subito spazio per alcune delle sue manovre migliori, tra cui il Deal Breaker, mossa che usava spesso ai tempi di NXT. Poco dopo riesce anche a connettere un Falcon Arrow che mette seriamente in difficoltà Stratton.
Tiffany però resta nel match e risponde con alcune delle sue manovre più spettacolari, tra cui un rolling senton che riapre la contesa. Intanto la situazione a bordo ring si complica con l’arrivo di Chelsea Green in sedia a rotelle e Alba Fyre.
Quando Stratton prepara il Prettiest Moonsault Ever, Giulia interviene trascinando Kiana fuori dal ring per evitare il colpo. Pochi secondi dopo Chelsea prova a colpire Tiffany con il suo cuneo rosa, ma l’intervento crea solo confusione. Giulia resta coinvolta nell’azione e nello scontro finiscono travolte anche Chelsea Green e Alba Fyre a bordo ring.
Con l’area finalmente libera, Stratton rientra subito in posizione: rolling senton, poi sale sulla terza corda. Il Prettiest Moonsault Ever chiude il match e consegna la vittoria a Tiffany Stratton.
Drew McIntyre torna e costa il match a Jacob Fatu
Jacob Fatu affronta Trick Williams in un match molto fisico, con il samoano che prova a usare la sua potenza per controllare l’incontro mentre Trick cerca di restare nel match con velocità e ritmo.
A cambiare tutto è l’arrivo improvviso di Drew McIntyre. Lo scozzese, che poco prima aveva lasciato il ring dichiarando di aver chiuso con la WWE, riappare all’improvviso a bordo ring. Mentre Trick Williams tiene occupato l’arbitro, McIntyre colpisce Jacob Fatu senza essere visto.
L’intervento lascia il samoano completamente esposto. Trick Williams non perde tempo e connette subito il Trick Shot, sufficiente per ottenere il conto di tre e la vittoria più importante della sua carriera. Dopo il match McIntyre resta sul ring e si avvicina a Fatu. Lo scozzese lo indica come il responsabile della perdita del titolo della settimana precedente.
Quando Fatu prova a rimettersi in piedi, McIntyre lo stende con una Claymore che chiude definitivamente il segmento.
Randy Orton massacra Cody Rhodes durante la firma del contratto
Il segmento finale della puntata è dedicato alla firma del contratto per il match titolato di WrestleMania tra Cody Rhodes e Randy Orton.
Nick Aldis introduce i due protagonisti e il clima, almeno all’inizio, è quello di un confronto tra due uomini che condividono una lunga storia. Cody prende il microfono e ripercorre il loro rapporto, che parte dal suo debutto in WWE nel 2007 proprio contro Orton. Rhodes parla apertamente del ruolo che Randy ha avuto nella sua carriera. Non lo chiama fratello e non lo chiama padre, ma ammette di essere sempre stato orgoglioso di essere “il suo ragazzo”.
Orton ascolta in silenzio e quando è il suo turno di parlare dice una cosa molto semplice: ha bisogno di quel titolo. Per lui questa occasione non doveva essere complicata, doveva essere una formalità.
Cody prova ad alleggerire il momento. Dice di sapere che quando suonerà la campana vedrà il miglior Randy Orton possibile: il Legend Killer, il più giovane campione mondiale della storia WWE, l’uomo della RKO. Dopodiché firma il contratto. E aggiunge una frase: dopo WrestleMania, qualunque cosa succeda, continuerà ad amarlo.
L’abbraccio tra i due dura pochi secondi. Orton colpisce Cody con un low blow e lo stende sul ring. Da lì parte un assalto violentissimo: Rhodes viene scaraventato contro i gradoni d’acciaio e l’impatto lo apre sulla fronte. Inizia a sanguinare mentre Orton continua a colpirlo senza fermarsi.
Arbitri e dirigenti accorrono per fermarlo, ma la situazione peggiora quando Randy tenta di incastrare la testa di Rhodes tra i gradoni. Jelly Roll prova a intervenire per fermarlo e finisce travolto anche lui. Orton non si ferma. Torna sul ring, prende una sedia e colpisce ancora Cody mentre il pubblico reagisce tra shock e applausi.
SmackDown si chiude con Cody Rhodes sanguinante e Randy Orton ancora sul ring, seduto con la cintura di Cody in mano.
