Raw, report della puntata del 2 marzo 2026
La prima puntata di Raw dopo Elimination Chamber inaugura ufficialmente la fase finale della Road to WrestleMania 42. Dopo il Premium Live Event l’attenzione si sposta inevitabilmente sulle conseguenze narrative delle rivalità emerse nelle ultime settimane, con diverse storyline che iniziano a orientarsi verso Las Vegas. La serata di Indianapolis diventa così un passaggio da tenere d’occhio: nuovi campioni, tensioni sempre più esplicite tra alcune delle figure centrali dello show rosso e un segmento finale che mette definitivamente in rotta di collisione due protagonisti destinati a dominare la scena nelle prossime settimane.
Caos in apertura… Rollins colpisce Heyman
Lo show si apre con Paul Heyman sul ring insieme ai membri della Vision. Il manager è furioso per quanto accaduto a Elimination Chamber e indirizza la propria rabbia contro Seth Rollins, accusandolo di essersi appropriato di meriti che non gli appartengono, dalla nascita della stable fino alla recente vittoria di Logan Paul.
La tensione viene interrotta dall’arrivo del general manager Adam Pearce, accompagnato dalla sicurezza. Pearce punta il dito contro la Vision ritenendola responsabile dell’aggressione subita da Jey Uso e invita il gruppo a lasciare il ring ricordando che Rollins non è stato dichiarato idoneo a combattere. La situazione precipita quando diversi uomini mascherati compaiono a bordo ring attirando l’attenzione della sicurezza e dei membri della stable. Nel caos generale Seth Rollins riesce a colpire Paul Heyman alle spalle con una sedia prima di chiudere l’azione con un Curb Stomp.
Heyman viene immediatamente soccorso e caricato su un’ambulanza, per poi scoprire che al volante del mezzo si trova LA Knight. Un cenno d’intesa con Jimmy Uso e l’ambulanza lascia rapidamente l’arena portando via il Wise Man.
Gunther si impone contro Dragon Lee
Il primo match della serata mette di fronte Gunther e Dragon Lee. Il luchador prova a sorprendere il Ring General attaccandolo durante l’ingresso nel tentativo di imporre immediatamente il ritmo.
La fase iniziale resta però l’unico momento in cui Lee riesce davvero a mettere pressione all’avversario. Gunther prende rapidamente il controllo della contesa trasformandola in uno scontro fisico, rallentando il ritmo e isolando progressivamente il messicano. Dragon Lee riesce comunque a costruire una breve rimonta che lo porta vicino alla vittoria per countout dopo l’Operation Dragon, ma Gunther riesce a rientrare sul ring all’ultimo istante.
Durante lo scambio Gunther riesce a strappare la maschera a Dragon Lee, costringendolo a coprirsi il volto per non mostrarsi al pubblico. Approfittando della situazione il Ring General chiude la Sleeper Hold e Lee, impossibilitato a difendersi senza esporsi, è costretto a cedere immediatamente.
Una campionessa pronta a combattere
Nel backstage emergono diverse dinamiche che potrebbero svilupparsi nelle prossime settimane.
Asuka rimprovera duramente Kairi Sane per quanto accaduto a Elimination Chamber mentre AJ Lee, fresca Women’s Intercontinental Champion, si presenta sul ring dichiarando di voler essere una campionessa combattiva e invitando chiunque nel roster a farsi avanti per una sfida. Poco dopo Bayley e Lyra Valkyria manifestano l’intenzione di chiedere un’opportunità titolata, segnale che la nuova cintura femminile potrebbe diventare rapidamente uno dei poli narrativi della divisione.
Liv Morgan chiarisce la scelta di Stephanie Vaquer
La puntata dedica spazio anche alla rivalità che porterà al Women’s World Championship match di WrestleMania 42. Liv Morgan interviene per spiegare le motivazioni dietro alla decisione annunciata due settimane prima, quando ha scelto di sfidare Stephanie Vaquer.
Ne abbiamo parlato anche in una news “Liv Morgan spiega perché ha scelto Stephanie Vaquer per Wrestlemania“.
El Grande Americano e il caos dei Los Americanos
Il secondo match vede l’Original El Grande Americano affrontare Rayo Americano accompagnato dai Los Americanos.
La contesa è segnata fin dall’inizio dalle interferenze del gruppo che permettono a Rayo di prendere il controllo sfruttando diverse prese di sottomissione. L’Original riesce però a ribaltare la situazione con una rimonta culminata in una Back Superplex e nel tentativo di smascherare gli avversari, gesto che scatena ulteriori interferenze. Nonostante il caos a bordo ring, El Grande Americano riesce comunque a chiudere il match con una German Suplex conquistando la vittoria.
Confronto diretto tra Rusev e Oba Femi
Uno dei segmenti più fisici della serata arriva quando Rusev entra sul ring lanciando una sfida aperta a Oba Femi.
Il nigeriano non si fa attendere e i due iniziano immediatamente a colpirsi senza che il confronto diventi un match ufficiale. Lo scontro termina con Femi che prende il sopravvento costringendo Rusev alla ritirata, un confronto che sembra destinato ad avere ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.
La guerra tra Uso e la Vision continua
Jimmy Uso affronta Austin Theory accompagnato da Logan Paul in un match che si trasforma rapidamente nell’ennesimo capitolo della rivalità tra la famiglia Uso e la Vision.
L’incontro termina infatti in no contest quando Logan Paul interviene attaccando Jimmy. L’equilibrio si rompe con l’arrivo di Jey Uso, ancora alle prese con le conseguenze dell’aggressione subita e visibilmente zoppicante. Con una stampella passata al fratello, i due Uso riescono a respingere Theory e Paul, lasciando intendere che il conflitto tra i due schieramenti è tutt’altro che chiuso.
Caos nel backstage e la “maledizione” di Danhausen
Nel backstage Adam Pearce è al telefono quando viene raggiunto da Danhausen, che fresco di ingresso in WWE chiede al general manager di essere inserito nella Hall of Fame di quest’anno, più una serie di altre cosette, come un “personal assistant”, un “personal camera boy”, una foto ufficiale con Triple H mentre lo indica e la sua faccia stampata sui camion di produzione della compagnia. Insomma, è decisamente il momento di Demandhausens.
Il siparietto viene interrotto dall’arrivo del Judgment Day. Il confronto non dura molto perché Danhausen, infastidito dall’atteggiamento del gruppo e in particolare di Dominik Mysterio, decide di “maledire” il campione intercontinentale prima di allontanarsi.
Penta conquista il titolo intercontinentale
Il main event vede l’ormai maledetto Dominik Mysterio difendere l’Intercontinental Championship contro Penta, accompagnato a bordo ring dai membri del Judgment Day.
Dominik prova a gestire il ritmo della contesa puntando sull’esperienza e cercando più volte di togliere la maschera all’avversario per destabilizzarlo. Penta però resiste e ribalta gradualmente l’inerzia del match. Nel finale il caos coinvolge anche Finn Bálor e JD McDonagh, impegnati a passarsi un martello per aiutare Dominik. La distrazione permette a Penta di lanciarsi in un dive su entrambi prima di rientrare sul ring.
Dopo aver evitato la 619, il luchador connette con la Penta Driver decisiva conquistando la vittoria e diventando il nuovo Intercontinental Champion. Una svolta importante per la divisione di Raw che ora ruota attorno a un volto completamente nuovo.
Roman Reigns e CM Punk, la rivalità diventa personale
Nel segmento conclusivo Roman Reigns raggiunge il ring ma non riesce neppure a iniziare il suo discorso prima dell’arrivo di CM Punk.
Il confronto tra i due si trasforma in uno scambio di accuse sempre più dirette. Reigns afferma di odiare Punk e promette di dargli una lezione a WrestleMania arrivando persino a evocare il ritiro dell’avversario. Punk risponde ricordando a Reigns di essere ormai rimasto solo senza la protezione della Bloodline né del suo Wise Man, e rilancia promettendo di batterlo a WrestleMania e di chiudere definitivamente il capitolo della sua leadership.
Il segmento si chiude così, senza contatto fisico. A sei settimane da WrestleMania 42 la rivalità tra Roman Reigns e CM Punk è ormai diventata questione di orgoglio ed eredità.
Raw esce da Indianapolis con diversi scenari aperti: un nuovo campione intercontinentale, una guerra sempre più intensa tra la Vision e gli Uso e soprattutto una rivalità tra Reigns e Punk che settimana dopo settimana assume i contorni di uno dei confronti più centrali della Road to WrestleMania.
